Recensione. “La ricetta della felicità” di Elisa Crescenzi.

Bentrovati cari lettori e care lettrici!

Oggi vi parlo di una delle mie ultime letture del mese di luglio, si tratta del romanzo di Elisa Crescenzi che è anche il primo libro della “trilogia della felicità“.

La ricetta della felicità” ha come protagonista una giovane donna appena diciannovenne, Olivia Bosco, molto determinata e dal carattere indipendente. Olivia è appassionata di cucina e di danza, e, nonostante la giovane età, sa già ciò che vuole diventare “da grande”: cerca, infatti, lavoro in un ristorante della sua città per fare esperienza e per seguire quella che è la sua più grande passione, ovvero preparare dolci. Si ritrova a fare un colloquio di lavoro con uno chef che è anche il titolare di un ristorante molto chic. L’uomo che si trova davanti è un trentenne affascinante e caparbio con il quale Olivia aveva avuto un imbarazzante incidente proprio quella mattina. Lo chef, Jhonatan, rimane colpito dall’ottimo curriculum di Olivia e anche dal suo carattere forte. I due iniziano così a lavorare in cucina a stretto contatto e inevitabilmente si scontrano: a lui piace avere tutto e tutti sotto controllo, lei invece non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Ma tra Olivia e Jhonatan non c’è solo una guerra di caratteri, un sentimento forte e irresistibile scombina le loro vite.

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E’ stata una lettura molto piacevole e fresca, l’autrice descrive molto bene i sentimenti di Olivia, le sue sofferenze, le sue paure e le sue insicurezze di giovane donna, ma non si perde troppo in sentimentalismi banali ed è una cosa che io apprezzo particolarmente! Altrimenti si rischia di cadere nel cliché della donna ferita da storie passate che si piange addosso, Olivia invece pur avendo subito un tradimento non si comporta da vittima ma anzi cerca di superare il trauma, anche se non è certo facile. Jhonatan è l’uomo perfetto: bello dentro e fuori, di successo e attento alle esigenze altrui. Anche se, per i miei gusti, è eccessivamente possessivo. Ha da ridire sull’abbigliamento di Olivia, sul suo rapporto con altri uomini, sono attenzioni che magari all’inizio possono far piacere ad una donna perché denotano interesse ma alla lunga ne limitano la libertà e questo non va mai bene. Dal canto suo Olivia si comporta in maniera insolente nei confronti di Jhonatan mentre lavorano in cucina insieme ad altri, solo per dimostrare di essere una tosta. Questi battibecchi tra i due non li ho apprezzati granché, mi sono sembrati poco realistici.

Essendo il primo libro di una trilogia, il finale lascia parecchie domande in sospeso, com’è giusto che sia, e quel “continua” invoglia parecchio a scoprire come andrà a finire la storia.

Buone letture e alla prossima!

 

Scheda del libro. 
Titolo: La ricetta della felicità
Autrice: Elisa Crescenzi
Prezzo: € 14,02 (è disponibile anche in formato digitale)
Pagine: 371
Casa editrice: Albatros

 

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Recensione. “L’enigma dell’ermellino” di C.C.Omell

Bentrovati cari lettori e care lettrici!

Oggi vi parlo della mia prima lettura di luglio, si tratta di un fantasy molto originale “L’enigma dell’ermellino” scritto da Chiara Comella.

Trama. Andrea e Gaia sono due cuginetti  e sono i giovani protagonisti di un’avventura che ha dell’incredibile. Durante una domenica vanno in visita in un museo in compagnia delle loro mamme. Camminando tra i corridoi i due bambini restano indietro e si ritrovano in una zona appartata. Sentono il grido d’aiuto di una donna e decidono di andare a curiosare. La giovane donna si presenta loro come Cecilia Gallerani, sì proprio lei La dama con l’ermellino che dice loro di aver perso il suo amato animaletto. I bambini capiscono di trovarsi davanti un personaggio piuttosto strano ma quando la dama si infila in una cornice e sparisce, i due fanno lo stesso e la seguono. Si ritrovano in una sorta di mondo parallelo, incontrano diversi quadri famosi tutti riuniti al museo per una mostra speciale. Dapprima Andrea e Gaia faticano a capire la realtà che li circonda e ne sono un po’ spaventati e un po’ incuriositi, ma poi si ambientano e aiutano Cecilia a ritrovare il suo ermellino.

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Il mio commento. Avevo adocchiato questo libro già da tempo, sempre grazie ad Instagram, e finalmente sono riuscita ad acquistarlo e a leggerlo. L’idea dell’autrice è davvero geniale ed ha il merito di condurre il lettore attraverso la storia con le immagini suggestive di quadri famosi e di artisti eccezionali. I due protagonisti si muovono proprio attraverso i vari quadri e ogni qual volta incontrano un ritratto ne fanno la conoscenza e noi con loro. Viene descritta la nascita del quadro e spiegata la sua storia. Incontrano L’urlo di Munch che anziché parlare grida a tutto fiato. Ovviamente c’è Vincent Van Gogh, Il viandante, i Covoni di Monet, Frida e i suoi baffi, e ancora Bacco, Ulisse e le Quattro stagioni, Chagall e la moglie, Il quarto stato e la cattivissima Medusa dipinta da Caravaggio che sembra sapere che fine ha fatto l’ermellino di Cecilia. Insomma, non svelo di più perché la bellezza di questo romanzo fantasy sta nella scoperta graduale di ciò che avviene dentro ogni cornice, di quali personaggi si incontrano e del loro approccio ai due piccoli umani.

Giusto ieri si parlava di self publishing, beh! questo libro è l’esempio di come si può ottenere un ottimo risultato anche senza casa editrice.

Non posso far altro che consigliarvene la lettura!

 

Scheda del libro. 
Titolo: L'enigma dell'ermellino
Autore: C.C.Omell
Prezzo: € 8,49
Pagine: 168
Acquistabile su Amazon

 

Segnalazione. “Anime sbagliate destini incrociati” di Elisa Crescenzi.

Ben trovati cari lettori e care lettrici.

Oggi vi segnalo un romanzo in uscita il 28 luglio. Si tratta di “Anime sbagliate destini incrociati” scritto da Elisa Crescenzi e autopubblicato su Amazon.

Trama. Tic Tac…Tic Tac…
Dicono che la vita sia solo questione di tempo, ma c’è chi non ne ha mai abbastanza.
Giulia, ventuno anni e un grande dolore alle spalle, sta cercando di costruirsi una vita, di riempire quel maledetto vuoto, che sente dentro ogni volta che ripensa alla sua infanzia.
Tutti abbiamo uno scheletro nell’armadio che teniamo ben nascosto dagli sguardi indiscreti, esattamente come Stefano che si nasconde dietro troppi tatuaggi e due grandi occhi chiari, mostrando solo ciò che le persone vogliono vedere.
Due vite opposte, così diverse che il loro incontro li lascerà con una strana sensazione ad arrampicarsi addosso.
Bisogna sempre tenere gli occhi bene aperti, perché un giorno, la parvenza di stabilità che hai dato a ciò che ti circonda, e a te stesso potrebbe crollare miseramente con un soffio di vento. Un passo falso e tutto quello che avevi costruito con tanta fatica potrebbe essere spazzato via, a quel punto sarai tu a dover decidere che strada prendere.
Un intrecciarsi di storie e di persone, daranno la possibilità a Giulia e Stefano di costruirsi una vita e non di rifugiarsi nei ricordi. Sarà l’amore, quello vero, quello dannato ma forte, che la salverà… che salverà entrambi da loro stessi.
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Come dico spesso, sosteniamo i giovani autori e leggiamo i loro romanzi!
Aggiungo una mia personale riflessione sulle autopubblicazioni. Fino a pochissimi anni fa storcevo il naso davanti a chi sceglieva di non lavorare con una casa editrice e fare tutto da solo. Pensavo, erroneamente, che nessuno avesse voluto pubblicare il loro libro perché magari si trattava di un prodotto scadente e quindi la scelta dell’autore di fare da sé fosse obbligata. Niente di più sbagliato! Certo esistono libri del genere, ma nella maggioranza dei casi l’autopubblicazione è una decisione ben ponderata e spesso porta ad ottimi risultati. Grazie ad Instagram ho letto e scoperto libri bellissimi che prima avrei snobbato solo perché la copertina non riportava il nome di una casa editrice. Diamo fiducia al lavoro che c’è dietro tale scelta e, al di là dei propri gusti letterari, supportiamo gli autori che credono in ciò che fanno tanto da rischiare in prima persona.
Alla prossima e buone letture!

Recensione. “Oggi non è un giorno qualunque” di Federica Di Iesu.

Bentrovati cari lettori e care lettrici. Il romanzo di cui vi parlo oggi è ambientato a Borgo Sole, un paesino sui monti trentini dove tutti conoscono tutti e la vita scorre placida.

Trama. Protagoniste della storia sono Anna e Ariel due donne dal passato sofferto che si sono ritrovate a condividere la casa e il lavoro. Hanno una piccola bottega d’arte dove i colori estratti artigianalmente vanno ad impreziosire opere d’arte o vengono usati come decorazioni d’interni. Il passato di Anna torna a farle visita quando il suo ex fidanzato, Daniel, si ripresenta in paese. La tensione tra i due è molto alta e questo costringe la ragazza a rimettere in discussione un equilibrio faticosamente raggiunto.

L’intero romanzo è ricco di emozioni, colpi di scena e piccoli grandi segreti che man mano vengono svelati.

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Il mio commento. Questa è una storia dove si intrecciano diverse storie, i protagonisti principali (Ariel, Anna e Daniel) hanno dei caratteri diversi tra loro ma suscitano nel lettore affetto immediato, prima ancora di scoprire quali segreti celano è facile empatizzare con loro. Anna, che è la mia preferita, è molto schiva e parla poco di sé ma le vogliono tutti bene e ciò toglie ogni dubbio sulla sua bellezza interiore. Daniel poi è perfetto, anche se all’inizio ricopre la parte dell’uomo che fugge lasciando la fidanzata in lacrime ma quando si viene a sapere il motivo di questo gesto diventa più simpatico e si è più comprensivi con lui. Il lavoro di Ariel ed Anna è molto affascinante, l’autrice inserendo qua e là nella storia nozioni sui colori e sul loro utilizzo ha reso tutto più poetico. Ho apprezzato tanto questa scelta. Molto belle anche le descrizioni del borgo e delle sue leggende. Interessante tutta la storia del passato di Ariel. Ciò che invece mi è mancato un po’ sono state le descrizioni fisiche dei personaggi dei quali si sono svelate solo alcune caratteristiche ma che non mi hanno permesso di proiettarli nella mia mente, sono rimasti senza volto.

Nel complesso la storia è gradevole, affascinante, ricca di sentimenti, scritta molto bene. Una lettura piacevole che consiglio a tutti.

Alla prossima e buone letture!

Scheda del libro. 
Titolo: Oggi non è un giorno qualunque
Autrice: Federica Di Iesu
E' acquistabile su Amazon

Rilettura. “Il grande Gatsby” di F.Scott Fitzgerald.

Bentornati cari lettori e care lettrici. Oggi non farò la mia classica recensione ma vi parlerò di un libro che lessi esattamente 8 anni fa e che non mi piacque per nulla.

Si tratta del classico di Francis Scott FitzgeraldIl grande Gatsby“. Ho letto questo libro in piena estate ed in spiaggia, come testimoniano le pagine leggermente rovinate dalla salsedine (shame on me!), e ricordo che fu una lettura noiosissima di cui mi rimase in testa poco o nulla. Non abbandono mai un libro a metà e così non abbandonai neanche questo ma ero estremamente tentata di farlo. A distanza di anni non ricordavo né i nomi dei protagonisti né la trama, era come se non lo avessi mai letto. Questa situazione poco piacevole mi capita davvero di rado e di solito il libro in questione o è scritto male o è banale o non ha catturato la mia attenzione.

Il problema è che quando una cosa del genere capita con un grande classico un po’ mi rode e allora non mi davo pace ma in otto anni di tempo dalla prima lettura non mi decidevo a riprenderlo in mano per dargli un’altra possibilità.

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Poi il mese scorso per caso e per noia ho visto il film di Baz Luhrmann dedicato a Gatsby, per intenderci quello con Leonardo DiCaprio e Tobey Maguire. Dopo circa venti minuti dall’inizio del film ho capito che del romanzo non avevo capito niente di niente. Mentre guardavo le immagini scorrere mi innamoravo della storia e di Gatsby. E allora mi sono decisa a riprendere in mano questo romanzo che da anni mi chiamava.

Ebbene, la seconda rilettura mi ha fatto apprezzare in pieno l’idea di Fitzgerald. La speranza e la tenacia di Jay, il suo proiettarsi completamente verso Daisy , il suo essere totalmente solo, la malinconia del suo sogno infranto e la fine di tutto. Dall’altra parte il cinismo dei Buchanan, la volgarità di Tom e la rinuncia alla felicità di Daisy, il loro attaccamento al denaro e la loro codardia finale. La figura di Nick Carraway incarna la disillusione: in un primo momento sembra quasi abbagliato da quella vita lussuosa e dalle belle donne per poi finire con una frase amara “Mi venisse un accidente se ci andavo; ne avevo abbastanza di tutti quanti, per quel giorno, e d’un tratto anche di Jordan”. Rappresenta però anche la parte meno corrotta della storia, si avvicina a Gatsby senza secondi fini e candidamente si innamora di Jordan.

Il film è molto meno dettagliato del romanzo, come è giusto che sia, e mancano completamente alcuni passaggi come l’incontro tra Nick e il padre di Jay ma comunque non ho riscontrato differenze tali da snaturare la storia originale.

Ecco, questa è la mia esperienza di come un film può aiutare a cambiare idea sul romanzo da cui è tratto. Sinceramente non riesco a dire cosa non ho capito otto fa del “Grande Gatsby” forse era solo il periodo sbagliato per leggerlo!

Le ultime righe del romanzo sono un colpo al cuore, le riporto qui:

E mentre meditavo sull’antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all’estremità del mondo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter sfuggire più. Non sapeva che il suo sogno era già alle sue spalle, in questa vasta oscurità dietro la città, dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia…e una bella mattina… Così continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato.

Alla prossima lettura!

Recensione. “L’inchiostro dell’anima imperfetta” di Valentina Bindi.

Bentornati cari lettori e care lettrici. Il romanzo di cui vi parlo oggi è “L’inchiostro dell’anima imperfetta” scritto da Valentina Bindi.

Trama. La protagonista è Marlene una ragazza di quasi trent’anni reduce da una cocente delusione d’amore: il suo fidanzato storico, con il quale è stata insieme per dodici anni, l’ha lasciata per una donna cubana. Per Marlene la separazione è stata traumatica e tutto il mondo le è crollato addosso all’improvviso. Gli unici amici veri che la sostengono e la confortano sono Diane e suo fratello Chris. Quest’ultimo è un tatuatore e quando Marlene decide di farsi fare un tatuaggio va a trovarlo nel negozio dove lavora. Qui incontra un collega di Chris, Alexis un ragazzo sudamericano bello e con gli occhi magnetici. Il colpo di fulmine è inevitabile, e non solo da parte di Marlene. Gli amici mettono in guardia la ragazza, hanno paura che possa soffrire ancora ed Alexis sembra proprio il tipico bello e dannato. Ma l’attrazione tra i due è molto forte e così cominciano ad uscire insieme…

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Il mio commento. Si tratta di un romanzo rosa, breve, con descrizioni minime e con una forte attenzione nei confronti dell’attrazione irresistibile che provano Marlene e Alexis. Il linguaggio è abbastanza semplice ma diretto e la trama è lineare. L’autrice evidenzia molto gli stati d’animo di Marlene e la sua paura di soffrire, è rimasta molto scottata dal suo ex e non vorrebbe rifare gli stessi errori ma Alexis l’attira come una calamita. Lei sa benissimo che lui potrebbe non essere quello giusto ma non riesce a toglierselo dalla testa.

Insomma a chi non è mai capitata una relazione del genere? “Mi fa soffrire, non mi fido ma mi piace troppo e allora continuo ad uscirci”, è un classico!

E’ stata una lettura piacevole e leggera, l’unica cosa che non ho apprezzato è stato il finale: l’ho trovato un po’ troppo sbrigativo, avrei preferito leggere qualcosa in più.

Scheda del libro. 
Titolo: L'inchiostro dell'anima imperfetta
Autrice: Valentina Bindi
E' acquistabile su Amazon

Recensione. “Follia” di Patrick McGrath.

Bentornati cari lettori e care lettrici. Il libro di cui vi parlo oggi è una delle mie letture del mese scorso, si tratta del romanzo “Follia” scritto dall’autore inglese Patrick McGrath e pubblicato da Adelphi.

Trama. La storia è ambientata in Inghilterra nel 1959, la voce narrante è lo psichiatra Peter Cleave che lavora in un manicomio criminale. La storia che il dottor Cleave racconta vede protagonista Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra della struttura, che vive in una villetta all’interno dell’ospedale. Alcuni detenuti, quelli ritenuti meno pericolosi, vengono impiegati come operai per lavori di giardinaggio nei campi del manicomio. E’ proprio così che Stella si imbatte in Edgar Stark, uno scultore detenuto per aver ucciso la moglie in maniera violenta e crudele. Tra i due scatta una passione sessuale improvvisa ed incontenibile. Stella, pur conscia dei pericoli che corre, intraprende una relazione clandestina con Edgar che incontra in una rimessa dove si crede al riparo da sguardi esterni, ma si sbaglia. Il rapporto tra i due diventa vitale per Stella che inizia a vivere in funzione degli incontri con Edgar, comincia a trascurare il figlio e il marito, beve molto e inizia a perdere la ragione. Un giorno Edgar si introduce in casa di Stella…

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Il mio commento. La trama del romanzo non è eccessivamente complessa, anzi! I vari eventi così come le spiegazioni mediche si seguono con estrema facilità. La storia scorre via veloce anche perché è carica di tensione dall’inizio alla fine: non ci si annoia neanche per un momento. Stella è la classica donna/madre/moglie inquieta e insofferente, il marito è scialbo e indifferente alla bellezza sfrontata della moglie, qualsiasi uomo vorrebbe accanto una donna così ma lui è ossessionato dal suo lavoro e dalla carriera. Non appena Stella incontra Edgar ritrova la passione, la voglia di vivere e sente di nuovo il sangue pulsarle nelle vene. A quel punto non le importa il passato criminale di lui, né lo scandalo che potrebbe venirne fuori, l’unica cosa che conta per lei è Edgar e i loro incontri intensi. Stella è una donna bella e passionale che ha dovuto celare la sua vera natura per troppo tempo e adesso il classico punto di rottura le ha offuscato la mente dando il via libera agli istinti. Mente a tutti, si dimentica di avere un figlio e si attacca alla bottiglia del gin. E’ per lei l’inizio della fine.

Come dicevo prima, la storia è carica di tensione e ci si aspetta la tragedia da un momento all’altro per tutto il tempo della lettura. La tragedia arriva proprio quando tutto sembra più “tranquillo”, nel momento in cui il lettore tira un sospiro di sollievo e invece ecco la batosta. Senza anticipare nulla, ho trovato questo colpo di scena un po’ prevedibile così come il finale, scontato e banale. Ciò che invece ho molto apprezzato è stata la scelta di far raccontare la storia da uno psichiatra che ha dato alla trama una visione più clinica che emotiva, anche se i sentimenti non sono di certo mancati. I personaggi sono quasi tutti terribili, nel senso che non ne salverei neanche uno e che non ho provato empatia per nessuno di loro. Ma d’altronde la storia richiedeva proprio dei protagonisti al limite quindi credo proprio che l’autore sia riuscito nell’intento.

Ho letto questo libro perché l’ho visto ovunque su Instagram e devo dire che sono contenta di averlo fatto.

Scheda del libro. 
Titolo: Follia
Autore: Patrick McGrath
Casa editrice: Adelphi Edizioni
Prezzo: € 12,00
Pagine: 296