La mia top12 dei libri letti nel 2018.

Ben trovati lettori e lettrici.

Un anno se ne va ed è tempo di bilanci. Avevo deciso che avrei fatto una top ten dei libri migliori letti quest’anno ma poi ho pensato che avrei voluto scegliere un libro per ogni mese, solo che alcuni mesi erano più scarsi mentre altri un po’ più ricchi di belle letture e ho risolto il dilemma stilando una top dodici tra tutti i libri letti nel 2018. Devo dire che è stato un anno di letture belle ed appaganti, tranne alcuni trascurabili intoppi, ho letto libri meravigliosi ed arricchenti. E ho anche letto tantissimo, secondo i miei calcoli e quelli della mia libreria su Anobii nel 2018 ho letto ben 102 libri! Credo che sarà un record difficilmente ripetibile, ma la quantità poco importa preferisco leggere magari solo dieci libri bellissimi in un anno che leggerne centocinquanta ma poco interessanti. Il 2018 è stato un anno piuttosto fortunato per me perché ho letto tanto e bene!

Come si può vedere dalla foto, la predominanza di libri editi Adelphi è abbastanza evidente! Così come il colore blu, e non è un caso! Per non parlare poi di Shirley Jackson che è stata la mia scoperta di quest’anno e che “ho dovuto” inserire con tutti e tre i suoi libri che finora ho letto: “Abbiamo sempre vissuto nel castello“, “L’incubo di Hill House” e “Lizzie“.

In effetti la cara Shirley non è stata l’unica scoperta letteraria che ho fatto quest’anno, molti degli autori che vedete in foto erano per me solo dei nomi visti spesso su bookstagram. Per esempio “Follia“, “Le braci” e “Stoner” per un lungo periodo sono stati oggetto di foto, recensioni e consigli. Li ho letti e comprati proprio seguendo opinioni positive di blogger o lettori che seguo su Instagram. “Marie aspetta Marie” è stata forse la lettura più malinconica dell’anno, mi sono innamorata di questo personaggio femminile un po’ fuori dal comune. “Tokio express” è un giallo scritto benissimo e con una trama molto intricata, una lettura impegnativa e divertente. “Le nostre anime di notte” è stato il mio primo Haruf e so già che ce ne saranno altri. “Una donna” di Annie Ernaux è stata una lettura cruda, l’autrice parla della vita della madre appena morta senza sentimentalismi, quasi fosse un elenco di eventi successi a qualcun altro. La sua scrittura mi è piaciuta e voglio approfondirne la conoscenza. “Balzac e la Piccola Sarta cinese” è finito tra le mie mani per puro caso (ho sbagliato a metterlo nel carrello durante un acquisto online) ed è stato un caso davvero fortunato. Infine “Memorie straordinarie di un libro vivente” è una storia fantastica e commovente.

Da notare che ho mantenuto l’equilibrio anche tra autori ed autrici, anche se non era voluto 😉

Vi auguro un felice 2019 pieno di letture e soddisfazioni!

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3 pensieri su “La mia top12 dei libri letti nel 2018.

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