Recensione. “At world’s end. Wanted pirates” di Sabrina Pennacchio.

Ben trovati lettori! Il libro di cui vi parlo oggi è “At world’s end. Wanted pirates” romanzo d’esordio di Sabrina Pennacchio pubblicato da WritersEditor.

Trama. La storia è ambientata nel XVIII secolo nei mari dell’Oceano Atlantico dove imperversano famigerate navi di pirati. Il più temuto tra tutti è senz’altro Calico Jack sul cui conto girano voci e leggende che accrescono la sua fama di giorno in giorno. Per costringere il re d’Inghilterra a togliere la taglia che pende sulla sua testa, Calico Jack assalta una nave della Marina Britannica e rapisce la figlia del generale Surcouf amico intimo proprio del re. La giovane, Marina Charlotte, aveva sempre guardato con fascino alla vita dei pirati ma non appena si ritrova prigioniera sulla loro nave, la Tempesta dei Mari, e a stretto contatto con Calico Jack e i suoi uomini comincia a rendersi conto che non sono altro che criminali. Intanto il generale Surcouf e Jean Read, promesso sposo di Charlotte, fanno il possibile per salvare la ragazza.

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Il mio commento. Diciamo la verità, nell’immaginario comune il pirata è uno spirito libero, un po’ matto alla Jack Sparrow, bello e dannato, e fa girare la testa alle donne. Ma purtroppo l’immaginazione e la realtà sono due cose ben distinte: i pirati erano fuorilegge, assassini e stupratori, niente di affascinante insomma. In questo romanzo Calico Jack viene descritto come un ragazzo bellissimo con lunghi capelli biondi e occhi azzurri e con un segreto da proteggere, tutta la sua figura è piena di fascino e ha una certa arroganza che ai belli si perdona sempre, se non fosse che commette uno stupro e umilia continuamente la sua vittima come se non avesse già subito abbastanza. E qui devo dire sinceramente che l’opinione che mi ero fatta all’inizio di Jack è totalmente cambiata. Infatti inizialmente pensavo che lui fosse un pirata “buono”, non eccessivamente crudele, e con parecchi tormenti interiori che lo portavano a fare quella vita, poi però dal momento dello stupro ho iniziato a detestarlo e a trovare fastidiosi i continui riferimenti alla sua bellezza. La protagonista femminile, Marina Charlotte, è la classica ragazza nobile di quell’epoca che non può decidere nulla della propria vita perché già tutto è stabilito dalla famiglia. Anche se lei ha la fortuna di avere un padre eccezionale e un futuro marito innamorato. Ma, nonostante la prigionia, Marina subisce il fascino di Jack e fa ben poco per opporgli resistenza; ho trovato il suo personaggio un po’ troppo arrendevole. Anche nella scena finale, che ovviamente non vi svelo, subisce in silenzio e decide quasi controvoglia. Devo però dire che la sua scelta è stata la migliore che lei potesse fare, anzi direi l’unica scelta possibile e saggia.

Se amate l’avventura, il romanticismo e le storie piratesche vi consiglio la lettura di questo romanzo!

Alla prossima e buone letture 😉

Scheda del libro.
Titolo: At world's end. Wanted pirates
Autrici: Sabrina Pennacchio
Casa editrice: WritersEditor
Prezzo: € 15,00
Pagine: 272
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