Ultra, la libertà è oltre il limite. Folco Terzani e Michele Graglia.

Da qualche anno a questa parte il centro storico della mia città a giugno si riempie per tre giorni di libri, scrittori e lettori che si incontrano per le vie o nelle piazze dove ognuno racconta di se stesso agli altri. La mia città è Ragusa e il festival di cui vi parlo si chiama A tutto volume – libri in festa .

Lo scorso anno tra i vari ospiti c’era Folco Terzani  , una delle persone più carismatiche e matte che abbia mai incontrato nella mia vita. Matto nel senso che lui è un’esplosione di vitalità e di esuberanza che riesce a trasmettere a chiunque lo ascolti.

Il libro di cui parlò durante la serata è “Ultra” la storia di Michele Graglia, un ragazzo ligure che si trasferì a Miami dove cominciò a lavorare come modello con i migliori fotografi del mondo e con i marchi più celebri della moda. Questo comportò un cambiamento  di vita improvviso per Michele: a livello economico si ritrovò a guadagnare cifre pazzesche in solo mezza giornata di shooting e le sue nuove frequentazioni erano modelli e milionari che trascorrevano le giornate tra feste ed eccessi. Eccessi quali la droga e l’alcol. Poi però una sera Michele si ritrova solo nel suo appartamento di New York e comincia a chiedersi se la direzione che ha preso la sua vita sia quella giusta o se tutto quel lusso lo sta allontanando dal vero se stesso. E così, leggendo un libro sull’ultra maratona, ha una folgorazione. Nel giro di un anno diventa uno degli atleti più forti al mondo.

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Siamo abituati, da spettatori, a considerare la maratona una delle discipline più dure: le immagini di corridori stravolti dalla stanchezza che tagliano il traguardo di una gara sono numerose e sempre drammatiche. Beh l’ultra maratona non è altro che una classica maratona moltiplicata per tre o quattro, correre per chilometri, per giorni e giorni senza altro aiuto che se stessi, in qualsiasi condizione atmosferica, di giorno o di notte, tra i luoghi più inospitali della Terra. Questo fanno gli ultra maratoneti. Michele nel suo racconto dice che la sfida è con se stessi più che con gli altri atleti, che quando il corpo non ce la fa più allora è lì che esce fuori la testa e la forza. Sono impressionanti le descrizioni della Yukon Arctic Ultra in Canada: 160 chilometri con due soli check point, uno a 40km e l’altro a 100 e poi niente fino all’arrivo e nessuno tra un punto e l’altro, una temperatura che arriva a -40 gradi e l’acqua nei termos ghiacciata, con pochissime ore di luce e il resto buio pesto immersi nella natura selvaggia. E in condizioni climatiche opposte c’è la Badwater nella Valle della Morte dove la temperatura sfiora i 50 gradi e se resti lì senza acqua da bere anche per poco tempo sei morto! In queste situazioni o tieni duro o non rivedi l’alba, poco ma sicuro.

Perché? La domanda è spontanea e inevitabile, perché un uomo o una donna sentono il bisogno di spingersi fino a questo punto? La risposta di Michele Graglia è in questo libro  che racconta la storia di un ragazzo comune che grazie ad impegno e carattere diventa il migliore. La scrittura di Folco Terzani è illuminante, chiara e diretta, esattamente come lui!

Vi consiglio la lettura di questo libro incredibile che è edito da Sperling&Kupfer e ha un costo di copertina di 18,50€.

 

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